LA CULTURA AMERICANA

La cultura degli Stati Uniti d'America nasce dalla fusione di numerose culture, sebbene la frangia dirigente provenga in maggioranza dall'Inghilterra (i primi coloni giunsero sulla costa Est degli attuali Stati Uniti a seguito della repressione dei Puritani dopo la restaurazione stuartiana): tedeschi, nativi americani (o indiani d'america), neri africani, britannici, italiani, francesi e spagnoli.

Un aspetto tipico della cultura statunitense consiste nel fenomeno dell'Americana, termine che si riferisce all'insieme di oggetti e artefatti, naturali o creati dall'uomo, legati al retaggio, alla storia, alla geografia e al folclore degli Stati Uniti d'America e che ne caratterizzano il patrimonio culturale.Sotto l'etichetta di Americana cadono prodotti artistici o oggetti comuni, come stampe, dipinti, targhe automobilistiche, insegne, armi o bandiere. A definire questi oggetti come parte dell'Americana giocano un ruolo importante il patriottismo e la nostalgia: gli artefatti non devono necessariamente essere vecchi, ma in essi va individuato un profondo legame con il territorio statunitense Il termine è utilizzato anche per descrivere gli studi sulla cultura americana, specie se in contrapposizione con quella di altri paesi.

Il genere musicale dell'americana è detto tale perché incorpora elementi tipici e caratteristici della musica statunitense, come il country, il folk, il blues e il roots rock.l’arte americana trova la sua massima espressione in campi come il cinema di massa, che negli States è nato e che a Hollywood ha la sua indiscussa dimora. Generi come il western, la commedia, il genere gangster, la fantascienza e i cartoni animati rappresentano quanto di meglio il grande schermo ha rappresentato nello scorso secolo ed in quello attuale. Film come E.T., Star Wars, Il Padrino, Via col Vento, Mezzogiorno di fuoco (solo per citare alcuni dei più famosi) rappresentano successi destinati a rimanere nella storia.

Il monte Rushmoor è forse una delle architetture più famose del 800/900, rappresenta i 4 presidenti: da sinistra Washington, Jefferson, T. Roosevelt e Lincoln

11 SETTEMBRE 2001

L' 11 Settembre un attentato da parte degli islamici fece crollare le due torri Gemelle, due aerei di linea pilotati da terroristi si dirissero volontariamente verso i due grattacieli e il peggio crollò su New York.

Mc Donald

la maggior parte degli americani mangiano al famoso Mc Donald, ristoro detto Fastfood.

insieme a questo, solitamente ci bevono...

 

LA STORIA DELLA BIBITA PREFERITA AL MONDO: LA COCA-COLA

La Coca-Cola (anche nota come Coke soprattutto negli Stati Uniti) è una bevanda industriale analcolica di tipo soft drink. Il suo colore scuro è dovuto al caramello presente in essa.

La bibita deve il suo nome al fatto che nella sua ricetta sono impiegati, tra le altre sostanze, estratti provenienti dalle noci di cola ed estratti dalle foglie della pianta di coca, questi ultimi privati delle sostanze (alcaloidi) psicotrope.

Con lo stesso nome viene spesso indicata anche la casa produttrice della bevanda: The Coca-Cola Company.

La "Coca-Cola" fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l'8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu "Pemberton's French Wine Coca". Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto "vino di coca" (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista còrso Angelo Mariani. L'alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall'uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l'alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata.

Nonostante la scoperta, Pemberton accumulò forti debiti e per 2.300 dollari vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, uomo d'affari che aveva intuito il potenziale della bevanda e compreso l'importanza della pubblicità per diffonderla e per sbaragliare la concorrenza.

Dopo la quotazione in borsa dell'azienda nel 1919, la Coca-Cola cominciò la sua diffusione mondiale negli anni venti, trasformandosi in un 'business' di grandi dimensioni, gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) come la Fanta, la Sprite e altre.

Nel 1927 la Coca-Cola viene importata anche in Italia. Nel 1960 comparve la prima Coca-Cola in lattina, mentre nel 1980 anche quella in bottiglia PET.

La bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo, ed è la bevanda per eccellenza nei fast-food.

Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo. La maggior rivale della Coca-Cola è la Pepsi ma ne esistono moltissime imitazioni.

La Coca-Cola vanta diversi luoghi legati interamente al marchio, tra i quali un museo ad Atlanta, sede della compagnia, e alcuni negozi di merchandising, i World of Coca-Cola di New York e Las Vegas

 

LA STORIA DELLA GRANDE HARLEY-DAVINSON

Se parliamo della storia della moto ci vengono in mente nomi famosi nel vecchio continente: Triumph, BMW, Moto Guzzi… Ma certo non si può prescindere da un nome che urla la sua presenza dall’altra parte dell’Oceano, un nome che è rimasto per tanti anni sinonimo di grandi cilindrate e di lunghe percorrenze chilometriche nel coast to coast… Oggi i transatlantici della strada sono diffusi un po’ dappertutto tra le case motociclistiche, europee o giapponesi che siano, ma certo quel nome continua ad essere un faro, per un certo modo di intendere il turismo in moto: Harley-Davidson.Milwaukee è una piccola città nel Wisconsin, nel cuore dell’America rurale del nord, famosa per una squadra di basket tra le più titolate nell’NBA ma anche per aver dato i natali a quella leggenda dei bikers che è l’Harley-Davidson: nel 1902 William Harley e Arthur Davidson, due ventenni intraprendenti, costruirono una bicicletta motorizzata nel garage di Arthur, uno spazio di tre metri per cinque.

Da quel prototipo il 28 agosto 1903 nacque l’azienda e ne iniziò la produzione che per il primo anno si fermò al numero di tre esemplari prodotti.Il primo stabilimento vero e proprio sorse nel 1906 in Juneau Avenue dove sorge ancor oggi il quartier generale dell’azienda. La prima sede era un edificio di 240 metri quadri, nel ’07 i mezzi prodotti furono 150 e, soprattutto, iniziarono a fornire i primi mezzi alla polizia, primo gradino nella costruzione della leggenda! Le prime moto furono tutte monocilindriche, il primo bicilindrico a V di 45° nacque nel ’909: con una cilindrata di 810 cm3 erogava 7 hp e una velocità massima di 97 kmh. Venne prodotta in 1149 esemplari. Questo portò la H-D ad espandere lo stabilimento che nel ’13 raggiunse una superficie di 28.000 mq nella quale vennero prodotti in quell’anno quasi tredicimila esemplari. Il colosso del motociclismo era nato.

 

LO SPORT AMERICANO

Lo sport negli Stati Uniti sono una cosa seria, sia se si tratta dell’attività sportiva a livello professionistico e sia se si tratta a livello studentesco (scolastico e universitario) e dilettantistico. Per noi che non siamo americani, pensiamo che lo sport americano è soltanto un business e che l’importante è fare soldi, ma in realtà ci sono dietro fattori molto più seri della ricchezza, fattori come la moralità e l’etica. In America ci sono i musei dove vengono allestiti delle aree dedicate ai grandi campioni dello sport e delle squadre; gli americani li chiamano “Hall of Fame”, ed esistono quelle per il Baseball, per il Basket, per il Football Americano e per l’Hockey che sono gli sport professionistici più importanti degli Stati Uniti. Ma in questi musei, non si entra soltanto per meriti sportivi, ma anche per meriti morali, anzi l’aspetto morale è più importante per gli americani dell’aspetto sportivo. E’ per questo che un grande campione di Baseball come Pete Rose non è mai entrato nella Hall of Fame; era un tipo violento dentro le mura domestiche e aveva problemi di alcol, e negli anni Novanta fu condannato per evasione fiscale. Un grande campione di Football che giocò nella mia squadra del cuore (NY Giants) è stato arrestato con l’accusa di aver stuprato una minorenne, e già si parla di buttarlo fuori dalla Hall of Fame del Football Americano che si trova a Canton nello Stato dell’Ohio. E’ giusto così, se Lawrence Taylor, uno dei più straordinari Linebacker degli Anni Ottanta ha veramente violentato una sedicenne, merita questo e altro di più.


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